IMG 2750 1024x768Il Colloquio UNESCO sulla "Cultura del Dialogo" è un importante evento organizzato nel 2011 dalla Commissione Programmatica Mista (CPM) dell'UNESCO nell'ambito del "Dialogo tra le culture per la pace" che ha visto, tra gli interventi-cardine quello del prof. Martin Nkafu Nkemnkia, di New Humanity.

 Docente di Filosofia e Storia del Pensiero e della Religione Africana presso la Pontificia Università Lateranense e di Antropologia e Comunicazione interculturale  presso la Pontificia Università Gregoriana, nel suo intervento sul tema "Formazione al dialogo interculturale - i valori aggiunti del dialogo tra culture", il professor Nkafu Nkemnkia ha evidenziato tre livelli necessari al dialogo interculturale: relazione tra etnie di una stessa nazione, tra etnie e istituzioni statali e tra le etnie e le varie culture del mondo.

P1030914aCosì esprimendo un pensiero al centro dell'azione di New Humanity, il professore camerunense ha evidenziato quanto sia fondamentale l'aspetto dell'interdipendenza per il successo del dialogo a ogni livello. 

«Solo così - ha concluso - la solidarietà può esercitarsi e diviene il più importante dei valori umani; poiché in questo caso, nulla è richiesto o atteso in cambio. Nella solidarietà fraterna, si può donare senza ricevere perchè ciò che conta è portare l'altro a uscire dalla sua condizione d'inferiorità a tutti i livelli, portandolo al proprio livello di dignità, all'uguaglianza reciproca. Tale solidarietà fraterna, è dunque il nuovo nome della pace

Tra i molti presenti, ha assistito all'intero Colloquio la sig.ra Katarina Stenou, neo-direttrice della Piattaforma intersettoriale sulla cultura della pace e della non-violenza.
«Si è così potuta instaurare una positiva collaborazione tra le varie ONG che hanno preparato il Colloquio, con la Sig.ra Stenou e l'UNESCO.» Ci ha riferito Mme Chantal Grevin, responsabile di New Humanity a Parigi.

Assieme al professor Nkafu Nkemnkia, hanno offerto il loro contributo al convegno anche il prof. Michel Sertafy, rabbino di Ris Orangis, nella periferia sud-orientale di Parigi e fondatore del progetto "AJMF", prima associazione islamico-ebraica di Francia e l'imam Tareq Oubrou, molto noto in Francia per il suo impegno per il dialogo e la pace.

Al termine del convegno la "Commissione Programmatica Mista dell'UNESCO per il dialogo tra le culture per la pace" ha riunito in un dossier tutti gli atti del colloquio. 

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. Chiudendo questo banner, o continuando la navigazione, accetti le nostre modalità per l’uso dei cookie. Nella pagina dell’informativa estesa sono indicate le modalità per negare l’installazione di qualunque cookie.