USA: In Illinois un’insegnate “Extracurriculare” con un obiettivo ben preciso

USA Creare saldi rapporti umani per trasmettere principi civici in Illinois
17.07.2013

Si dice spesso che la qualità dell’insegnamento nelle scuole è prezioso per il benessere di tutta una città. Maria Villar, insegnante di antropologia alla William Paterson University di Wayne, nel New Jersey ci invia la storia di Linda, che mostra molto bene le conseguenze positive di un lavoro educativo studiato a misura della propria città, cercando il dialogo con ogni realtà interessata.
(da umanitanuova.org)

Quando noi pensiamo al lavoro di insegnante, abbiamo spesso la concezione di persone che hanno una specifica preparazione in una particolare materia. Anche se gli insegnanti compiono un lavoro molto più complesso per spiegare e rendere comprensibili i loro oggetti di studio. Le lezioni hanno delle implicazioni che poi interessano tutta la vita degli studenti, oltrepassando il momento che vivono insieme in classe.

 

Il caso di Linda Smerge,  insegnante in Illinois, può rendere l’idea di quanto ho appena detto: Linda cerca infatti di trasmettere ai suoi alunni i principi civici della convivenza sociale, un obiettivo reso possibile perchè ha come base un amore e un rispetto molto forti per i suoi studenti: “Il mio primo lavoro”- racconta Linda- “è stato a Chicago, nelle scuole di secondo grado. La mia era una scuola del centro sovraffollata, la mia classe si riuniva in una roulotte. La situazione che vivevano gli studenti era molto difficile, avevano fame, e io non potevo arrivare a loro in modo adeguato, per trasmettere il messaggio culturale che la mia materia propone: quindi, per facilitare l’incontro e l’ascolto reciproco, ho cominciato a portare loro ogni giorno una colazione sana e spuntino”.

 

Linda, dopo una breve pausa dall’insegnamento, ora lavora in una scuola di primo grado a Cicerone, un sobborgo di Chicago. “Tento di infondere in ciascun studente la consapevolezza della loro appartenenza ad una comunità culturale più ampia, in modo che sentano la loro città non come una proprietà individuale, ma come ricchezza per tutti.

 

A Cicerone, dove ora insegno, ho cominciato a tessere rapporti con le famiglie degli studenti, incoraggiando quelli tra le varie famiglie. Parlo magari con una mamma, che parla poi con un’altra, creando una “comunità di mamme”, ora amiche, che possono parlare le une con le altre, aiutarsi nel risolvere i vari problemi, facendo attenzione ai bambini dell’altro come al proprio. E’ importante aiutare le persone a capire il loro ruolo specifico nella città, nella comunità in cui vivono, perchè poi è tutto il paese a prendersi cura dell’educazione del bambino”.

 

Linda ha trascorso inoltre l’ultimo anno come esperta di educazione per la preparazione dei  programmi a livello nazionale, presentando conferenze e dando dei contributi preziosi agli insegnanti di tutto l’Illinois. “Il fondamento del mio insegnamento comincia con l’avere un amore incondizionato per ognuno dei miei studenti. Scegliendo il meglio per i nostri bambini, si sceglie il meglio per la nostra nazione”.

 

 

Il presente contributo è per gentile concessione della rivista Living City.
di Maria Villar- New Jersey (USA)

 

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