Le voci dei popoli alla COP30

“Le voci dei popoli alla COP: quando la cura diventa politica e la spiritualità incontra la sostenibilità”
La 30ª Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 30) si è conclusa da pochi giorni e si è tenuta nel cuore dell’Amazzonia, a Belém, in Brasile, dal 10 al 21 novembre 2025.
Ma è quello che è successo fuori dalle sale negoziali, che ha assunto un valore prezioso ed unico!
Parliamo infatti degli eventi paralleli (side events), in cui la speranza e la solidarietà hanno permesso a popoli di diverse culture, spiritualità e tradizioni di incontrarsi e di scambiarsi reciprocamente prospettive, intenti, proposte puntando a creare alleanze di co-responsabilità per rispondere concretamente al grido dei poveri, del pianeta e delle nuove generazioni insieme.
In occasione di due eventi paralleli: “Vertice dei Popoli”, summit globale per rafforzare la mobilitazione popolare e convergere su agende unificate; e “Ecumenical and Inter-religious Tapiri”, che ha riunito leader di diverse religioni, popoli tradizionali e movimenti sociali, con l’obiettivo di discutere temi quali la giustizia climatica, la difesa dell’Amazzonia e la lotta ai fondamentalismi, New Humanity NGO ha portato il suo contributo, le sue proposte. Gilvan David, Raissa Almeida e Maria Clézia Pinto, rappresentanti di New Humanity NGO, hanno presentato le 10 proposte contenute nel documento “Verso una transizione giusta, relazionale e rigenerativa”. 10 proposte in cui la sostenibilità diviene strumento che armonizza persone, ambiente e spiritualità. 10 proposte transdisciplinari che immaginano un nuovo futuro per la famiglia umana e la nostra casa comune, ispirando un’azione collettiva per un mondo più unito e sostenibile. Vale la pena dire che alcune di queste proposte sono state citate nei documenti ufficiali risultanti dai dialoghi o menzionate da specialisti e autorità civili e religiose durante la programmazione di questi eventi.
Il documento è il frutto di un lavoro corale, realizzato da più mani e in più lingue (italiano, spagnolo, francese, portoghese e inglese), grazie al contributo di partners e di diverse realtà culturali e socialmente attive di New Humanity NGO, tra cui la Commissione Internazionale EcoOne-Ecologically United, la NGO brasiliana Associazione Nazionale per un’Economia di Comunione (l’Anpecom), la Commissione Nazionale EcoOne Italia, la Segreteria Nazionale Umanità Nuova Brasile. In sintesi, propone la creazione e la promozione di:
- Una Commissione internazionale transdisciplinare per la valorizzazione delle buone pratiche comunitarie
- Un Osservatorio Etico-Relazionale per la Giustizia Climatica che integri il Global Stocktake con indicatori qualitativi su equità, partecipazione, impatto umano e relazioni interculturali.
- Laboratori di dialogo e riconciliazione ecologica, ovvero spazi permanenti di dialogo ecumenico, interreligioso e interculturale nei territori più vulnerabili agli impatti climatici.
- La ‘cura’ come principio guida nelle politiche pubbliche
- L’adozione di programmi formativi che integrino conoscenze scientifiche, valori etici e dimensione spirituale dell’ecologia e la creazione di una rete internazionale di comunicazione positiva, che raccolga e diffonda storie di rigenerazione ambientale e coesione sociale.
- Un Patto internazionale per la Sobrietà e la Gratuità come leva strategica per la riduzione delle emissioni e la giustizia climatica.
- Piattaforme di cooperazione glocale che uniscano ricerca scientifica, tradizioni spirituali e innovazione comunitaria.
- La “conversione relazionale” come paradigma di cambiamento: da logiche di dominio a logiche di reciprocità e comunione.
- Strumenti di valutazione come l’impatto spirituale e comunitario tra gli indicatori di sostenibilità dei progetti climatici.
- L’amore come categoria economica per una transizione giusta.
Infine, possiamo dire che tutte le iniziative organizzate dai movimenti sociali, organizzazioni indigene, reti ambientaliste, collettivi studenteschi, accademici e altre organizzazioni della società civile, in questi giorni della COP 30, ci ricordano una verità potente: non siamo soli. Quando uniamo le nostre forze e camminiamo insieme, nasce un’energia capace di trasformare il presente verso un futuro più prospero, giusto, sostenibile e fraterno.
Leggi il documento “Verso una transizione giusta, relazionale e rigenerativa” in italiano qui.





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Durante la COP30, il documento è stato consegnato a:
Reti, Movimenti e Organizzazioni:
- Lorna Gold, Movimento Laudato Sì;
- Rocheli Koralewski, coordinatrice dell’Azione della Chiesa Cattolica alla COP 30;
- Sonia Mota, direttrice esecutiva dell’ONG Coordenadoria Ecumênica de Serviços;
- Telma Rocha, referente brasiliana della Fundación Avina;
- Marina Gattás, cofondatrice e codirettrice dell’ONG Outra Economia, che rappresenta l’hub brasiliano della Wellbeing Economy Alliance;
- Luiz Felipe Lacerda, gesuita dell’Università Cattolica di Pernambuco, coordinatore della prima Cattedra Laudato Sì del Brasile e membro del gruppo di esperti globali del Programma Armonia con la Natura delle Nazioni Unite;
- Clemir Fernandes, vicedirettore dell’Istituto di Studi Religiosi;
- Carlos Vicente, coordinatore nazionale · Interfaith Rainforest Initiative Brazil.
Autorità religiose:
- Arcivescovo Giambattista Diquattro, membro della delegazione della Santa Sede e Nunzio Apostolico in Brasile;
- Cardinale Jaime Spengler, arcivescovo di Porto Alegre, presidente della Conferenza dei Vescovi del Brasile e del Consiglio Episcopale Latinoamericano e Caraibico;
- Cardinale Ladislav Német, arcivescovo di Belgrado e vicepresidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa;
- Cardinale Filipe Néri Antônio Sebastião do Rosário Ferrão, arcivescovo di Goa e Damão, in India;
- Cardinale Fridolin Ambongo Besungu, presidente del Simposio delle Conferenze Episcopali dell’Africa e del Madagascar e arcivescovo della diocesi di Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo;
- Dom Ricardo Hoepers, segretario generale della Conferenza dei Vescovi del Brasile;
- Suor Maria do Disterro Rocha Santos, presidente della Conferenza dei Religiosi del Brasile;
- Vescova Marinez è Marinez Rosa dos Santos Bassotto, vescova primate della Chiesa episcopale anglicana del Brasile e vescova diocesana della diocesi anglicana dell’Amazzonia;
- Reverendo Agnaldo Gomes, direttore di Religions for Peace Brazil e membro del Consiglio dell’Interfaith Rainforest Initiative Brazil.
