Le voci dei popoli alla COP30

28.11.2025

“Le voci dei popoli alla COP: quando la cura diventa politica e la spiritualità incontra la sostenibilità”

La 30ª Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 30) si è conclusa da pochi giorni e si è tenuta nel cuore dell’Amazzonia, a Belém, in Brasile, dal 10 al 21 novembre 2025.

Ma è quello che è successo fuori dalle sale negoziali, che ha assunto un valore prezioso ed unico!

Parliamo infatti degli eventi paralleli (side events), in cui la speranza e la solidarietà hanno permesso a popoli di diverse culture, spiritualità e tradizioni di incontrarsi e di scambiarsi reciprocamente prospettive, intenti, proposte puntando a creare alleanze di co-responsabilità per rispondere concretamente al grido dei poveri, del pianeta e delle nuove generazioni insieme.

In occasione di due eventi paralleli: “Vertice dei Popoli”, summit globale per rafforzare la mobilitazione popolare e convergere su agende unificate; e “Ecumenical and Inter-religious Tapiri”, che ha riunito leader di diverse religioni, popoli tradizionali e movimenti sociali, con l’obiettivo di discutere temi quali la giustizia climatica, la difesa dell’Amazzonia e la lotta ai fondamentalismi, New Humanity NGO ha portato il suo contributo, le sue proposte. Gilvan David, Raissa Almeida e Maria Clézia Pinto, rappresentanti di New Humanity NGO, hanno presentato le 10 proposte contenute nel documento “Verso una transizione giusta, relazionale e rigenerativa”.  10 proposte in cui la sostenibilità diviene strumento che armonizza persone, ambiente e spiritualità.  10 proposte transdisciplinari che immaginano un nuovo futuro per la famiglia umana e la nostra casa comune, ispirando un’azione collettiva per un mondo più unito e sostenibile. Vale la pena dire che alcune di queste proposte sono state citate nei documenti ufficiali risultanti dai dialoghi o menzionate da specialisti e autorità civili e religiose durante la programmazione di questi eventi.

Il documento è il frutto di un lavoro corale, realizzato da più mani e in più lingue (italiano, spagnolo, francese, portoghese e inglese), grazie al contributo di partners e di diverse realtà culturali e socialmente attive di New Humanity NGO, tra cui la Commissione Internazionale EcoOne-Ecologically United, la NGO brasiliana Associazione Nazionale per un’Economia di Comunione (l’Anpecom), la Commissione Nazionale EcoOne Italia, la Segreteria Nazionale Umanità Nuova Brasile. In sintesi, propone la creazione e la promozione di:

  1. Una Commissione internazionale transdisciplinare per la valorizzazione delle buone pratiche comunitarie
  2. Un Osservatorio Etico-Relazionale per la Giustizia Climatica che integri il Global Stocktake con indicatori qualitativi su equità, partecipazione, impatto umano e relazioni interculturali.
  3. Laboratori di dialogo e riconciliazione ecologica, ovvero spazi permanenti di dialogo ecumenico, interreligioso e interculturale nei territori più vulnerabili agli impatti climatici.
  4. La ‘cura’ come principio guida nelle politiche pubbliche
  5. L’adozione di programmi formativi che integrino conoscenze scientifiche, valori etici e dimensione spirituale dell’ecologia e la creazione di una rete internazionale di comunicazione positiva, che raccolga e diffonda storie di rigenerazione ambientale e coesione sociale.
  6. Un Patto internazionale per la Sobrietà e la Gratuità come leva strategica per la riduzione delle emissioni e la giustizia climatica.
  7. Piattaforme di cooperazione glocale che uniscano ricerca scientifica, tradizioni spirituali e innovazione comunitaria.
  8. La “conversione relazionale” come paradigma di cambiamento: da logiche di dominio a logiche di reciprocità e comunione.
  9. Strumenti di valutazione come l’impatto spirituale e comunitario tra gli indicatori di sostenibilità dei progetti climatici.
  10. L’amore come categoria economica per una transizione giusta.

Infine, possiamo dire che tutte le iniziative organizzate dai movimenti sociali, organizzazioni indigene, reti ambientaliste, collettivi studenteschi, accademici e altre organizzazioni della società civile, in questi giorni della COP 30, ci ricordano una verità potente: non siamo soli. Quando uniamo le nostre forze e camminiamo insieme, nasce un’energia capace di trasformare il presente verso un futuro più prospero, giusto, sostenibile e fraterno.

 

📑➡️ Leggi il documento “Verso una transizione giusta, relazionale e rigenerativa” in italiano qui.

In Inglese

In Francese

In Portoghese

In Spagnolo

 

COP30 – Delegazione del Mov. dei Focolari

 

COP30 – Gilvan David, Maria Clézia Pinto, Raissa Almeida – rappresentanti New Humanity NGO

 

COP30 – Marcia per la giustizia climatica

 

COP30 – Simposio della Chiesa Cattolica

_______________________________________

Durante la COP30, il documento è stato consegnato a:

Reti, Movimenti e Organizzazioni:

  • Lorna Gold, Movimento Laudato Sì;
  • Rocheli Koralewski, coordinatrice dell’Azione della Chiesa Cattolica alla COP 30;
  • Sonia Mota, direttrice esecutiva dell’ONG Coordenadoria Ecumênica de Serviços;
  • Telma Rocha, referente brasiliana della Fundación Avina;
  • Marina Gattás, cofondatrice e codirettrice dell’ONG Outra Economia, che rappresenta l’hub brasiliano della Wellbeing Economy Alliance;
  • Luiz Felipe Lacerda, gesuita dell’Università Cattolica di Pernambuco, coordinatore della prima Cattedra Laudato Sì del Brasile e membro del gruppo di esperti globali del Programma Armonia con la Natura delle Nazioni Unite;
  • Clemir Fernandes, vicedirettore dell’Istituto di Studi Religiosi;
  • Carlos Vicente, coordinatore nazionale · Interfaith Rainforest Initiative Brazil.

Autorità religiose:

  • Arcivescovo Giambattista Diquattro, membro della delegazione della Santa Sede e Nunzio Apostolico in Brasile;
  • Cardinale Jaime Spengler, arcivescovo di Porto Alegre, presidente della Conferenza dei Vescovi del Brasile e del Consiglio Episcopale Latinoamericano e Caraibico;
  • Cardinale Ladislav Német, arcivescovo di Belgrado e vicepresidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa;
  • Cardinale Filipe Néri Antônio Sebastião do Rosário Ferrão, arcivescovo di Goa e Damão, in India;
  • Cardinale Fridolin Ambongo Besungu, presidente del Simposio delle Conferenze Episcopali dell’Africa e del Madagascar e arcivescovo della diocesi di Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo;
  • Dom Ricardo Hoepers, segretario generale della Conferenza dei Vescovi del Brasile;
  • Suor Maria do Disterro Rocha Santos, presidente della Conferenza dei Religiosi del Brasile;
  • Vescova Marinez è Marinez Rosa dos Santos Bassotto, vescova primate della Chiesa episcopale anglicana del Brasile e vescova diocesana della diocesi anglicana dell’Amazzonia;
  • Reverendo Agnaldo Gomes, direttore di Religions for Peace Brazil e membro del Consiglio dell’Interfaith Rainforest Initiative Brazil.