Presentazione di Living Peace al XI Congresso Internazionale ‘World Center for Women’s Studies’
Inclusive Peace Education in Present Times: Intercultural Perspectives towards Sustainable Futures (Rome, Italy | April 9-12, 2026)
Il giorno 11 aprile 2026 è stato presentato il progetto Living Peace International nell’ambito dell’XI Congresso Internazionale del World Center for Women’s Studies (WCWS), tenutosi presso l’Università di Roma Tre dal 9 al 12 aprile 2026.
L’abstract presentato da Katiuscia Carnà, dal titolo “The Living Peace Project as a Model of Inclusive Education”, è stato selezionato per illustrare come l’educazione alla pace possa rispondere concretamente alle sfide attuali in una prospettiva interculturale e sostenibile. La partecipazione a questo prestigioso evento accademico ha rappresentato un importante momento di scambio interdisciplinare con educatori e ricercatori da tutto il mondo, confermando il valore aggiunto di Living Peace nel panorama educativo globale.
Nato in Egitto nel 2011, Living Peace International è oggi una rete globale che coinvolge oltre due milioni di persone in 136 Paesi. Il cuore della proposta pedagogica è il “Dado della Pace”, uno strumento pratico ispirato alla pedagogia di Johann Heinrich Pestalozzi che traduce i valori universali in azioni quotidiane. Attraverso la triade “Testa, Cuore e Mano”, il progetto promuove uno sviluppo integrale in cui l’apprendimento diventa un’esperienza relazionale e concreta.
Alcuni punti che hanno suscitato particolare interesse durante il Congresso sono:
- Service Learning e metodologia 6×1: un percorso in sei tappe che abilita i giovani a identificare problemi sociali reali e ad agire come protagonisti del cambiamento nelle proprie comunità.
- The Culture of Giving: l’idea che la pace nasca dalla reciprocità, una dinamica che trova immediata concretezza nel lancio del dado e nell’attualizzare quotidianamente le frasi che propone.
- Leadership e Agency femminile: Con una partecipazione femminile dell’80%, il progetto si è distinto per la capacità di abilitare le donne come leader di pace. Esemplare è il caso del carcere di Lecce, dove il Dado della Pace è stato utilizzato e rivisitato dalle detenute come strumento di resilienza, dignità e gestione dei conflitti.
Presentare Living Peace in un contesto internazionale e interdisciplinare ha permesso di riflettere sul ruolo cruciale delle istituzioni educative nel promuovere una cultura della pace che sia, come auspicato dai partecipanti, un vero “imperativo politico e ontologico”.
L’entusiasta accoglienza ricevuta e il proficuo interscambio con esperti del settore rafforzano la nostra missione: trasformare l’educazione in un atto di resistenza contro l’indifferenza, per costruire insieme una società più giusta, inclusiva e umana.
Gli atti del convegno verranno pubblicati entro il 2026.
📰 Leggi l’intervento (in inglese): ‘The Living Peace Project as a Model of Inclusive Education’
