New Humanity presenta due dichiarazioni congiunte alla 63ª sessione del Consiglio dei Diritti Umani

23.09.2026

New Humanity continua a collaborare a livello internazionale per promuovere i valori del dialogo, della fraternità e della dignità umana.

Jorge Dias Ferreira ed Esther Salamanca, rappresentanti di New Humanity a Ginevra, hanno redatto due dichiarazioni congiunte alla luce della 63ª sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, attualmente in corso. Le dichiarazioni sono state co-firmate da diverse ONG di ispirazione cattolica, quali Edmund Rice International, IIMA, VIDES Internazionale e Communità Papa Giovanni XXIII.

Le dichiarazioni sono state redatte in risposta a due relazioni annuali presentate dagli esperti indipendenti delle Nazioni Unite. Le relazioni si sono concentrate sui temi della promozione di un ordine democratico ed equo e dell’assistenza agli anziani. Ogni relazione annuale viene presentata al Consiglio dei diritti umani.

A sequito della presentazione di ciascuna relazione, alle ONG con status consultivo presso le Nazioni Unite – come New Humanity – viene data l’opportunità di fornire un riscontro, sottolineare determinati punti o porre domande all’esperto indipendente. Queste sessioni sono denominate “dialoghi interattivi”.

Questi momenti sono obbligatori prima che ciascuna relazione diventi un documento ufficiale dell’ONU, e funga da base per definire azioni concrete.

Jorge Dias Ferreira ha pronunciato una dichiarazione a nome di New Humanity e delle ONG firmatarie, nel corso del Dialogo interattivo sulla promozione di un ordine internazionale democratico ed equo. La dichiarazione ha sottolineato che un numero maggiore di potenze mondiali disposte a dominare e a imporre i propri interessi non andrebbe a vantaggio dell’umanità. È invece necessario instaurare un nuovo rapporto fraterno tra le potenze mondiali.

In occasione del Dialogo interattivo sull’assistenza agli anziani, New Humanity ha inviato la dichiarazione congiunta al Segretariato del Consiglio dei diritti umani. La dichiarazione ha sottolineato la necessità che gli Stati forniscano alle famiglie e a chi presta assistenza le risorse e il sostegno necessari per prendersi cura adeguatamente delle persone anziane. Ha inoltre ribadito che le persone anziane devono continuare a essere integrate nelle comunità.

 

 

📌 Di seguito una sintesi di ciascuna dichiarazione:

 

Dichiarazione congiunta sulla promozione di un ordine internazionale democratico ed equo

La dichiarazione chiedeva:

  • Non semplicemente un maggior numero di centri di potere, ugualmente desiderosi di dominare, ma anche un nuovo rapporto tra questi centri di potere, fondato sulla reciprocità, sull’ascolto reciproco e sul dialogo.
  • La dichiarazione è stata firmata congiuntamente da Vides Internazionale, Edmund Rice International, IIMA, Communità Papa Giovanni XXIII, e dalla Compagnia delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli.

Punto saliente:

“L’umanità ha bisogno non solo di un nuovo equilibrio di potere, ma anche di una nuova qualità delle relazioni. Dobbiamo passare dalla competizione tra potenze alla fratellanza tra i popoli, e dall’interdipendenza inevitabile alla solidarietà scelta consapevolmente”.

 

🎥 Guarda qui il video della dichiarazione

📖 Leggi qui la dichiarazione

 

Dichiarazione congiunta sull’assistenza agli anziani

La dichiarazione ha sottolineato:

  • Il declino cognitivo non sminuisce la dignità né lo status di una persona.
  • Gli Stati dovrebbero fornire la formazione, il sostegno e le risorse necessarie alle famiglie e a chi presta assistenza affinché possano prendersi cura adeguatamente degli anziani, anziché fare affidamento esclusivamente sulla loro buona volontà.
  • Prima di accertare la presenza di un declino cognitivo in una persona anziana, è necessario predisporre misure di adattamento per le disabilità uditive e visive, in modo che possa essere effettuata una valutazione adeguata.
  • Le comunità e le reti possono adottare misure per garantire che le persone anziane siano integrate e incluse.
  • La dichiarazione è stata firmata congiuntamente da Communità Papa Giovanni XXIII, FAFCE, e dalla Compagnia delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli.

Punto saliente:

“La dignità umana è tutelata non solo quando una persona riceve assistenza, ma anche quando continua a essere ascoltata, riconosciuta e trattata come membro a pieno titolo della comunità”.

 

📖 Leggi qui la dichiarazione